“Il calcio deve riavvicinarsi a Dio”, il viaggio di Moggi a Lourdes
Il personaggio più discusso del calcio italiano si è recato a Lourdes per riunirsi in preghiera e ottenere alcune intercessioni dalla Madonna: icone della Vergine apparse in tutti gli stadi italiani
10/09/2007 | Dal nostro inviato Grongo Smirnoff
Lourdes - “M’hanno ammazzatto all’anima”, queste le ultime parole di Luciano Moggi da dirigente gobbonero juventino, all’indomani del ventisettesimo titolo (poi revocato) della Vecchia Signora. Era il maggio 2006, l’Italia non era ancora caNpione del mondo, le gemelle Cappa note solo a circa diecimila ragazzi del pavese e Fabrizio Corona taglieggiava in libertà vendendo foto di fellatio e drogaparties. Quindici mesi sono tanti e infatti la situazione attuale è ben differente, per non dire rivoluzionata: Matarrese presidente della Lega Calcio, Abete della FIGCI, la Juve in serie A.
Ma non è di calcio giocato che vogliamo parlare, ma della conversione di Moggi: da onnipotenza calcistica a fedele in preghiera, non senza aver affrontato la carriera giornalistica su Libero, l’adozione a distanza di un paio di prostitute bulgare che battono a Tangeri, l’uccisione di una ragazza a Garlasco in provincia di Pavia. la notizia, però, è il pellegrinaggio effettuato da Big Luciano presso il Santuario della Madonna di Lourdes® , nel rispetto della probità cristiana che tanto è cara all’ex dirigente.
Partito da Monticiano (Siena) il venerdì pomeriggio, proprio come i viandanti d’un teNpo, Moggi è salito sul suo Mercedes CL 65 AMG V-Max e, come qualsiasi pellegrino, ha compiuto gli oltre milleduecento chilometri che lo separavano dal Santuario in quattro ore, ventidue minuti e trentasette secondi, non senza aver fatto tappa al Casinò di Montecarlo svaligiando due slotmachines, stuprando due baNbini di tre anni e aver scureggiato nella boNbola d’ossigeno di un infermo presso l’ospedale dei vecchi di Montpellier.
Arrivato a Lourdes, il fedele Luciano ha preteso di parlare col principale e, vedendosi venire incontro il vescovo della città ha fatto sapere che non intendeva perdere tempo con segretariucci vestiti da buffoni. Come ogni buon cristiano ha, infatti, preteso la chiusura teNporanea della chiesa e, rimasto solo, ha avuto un lungo colloquio con la Vergine® , la quale, a quanto dicono i presenti, è uscita dall’incontro un po’ meno candida di quando vi fosse entrata.
I risultati del colloquio non si sono fatti attendere e, nella giornata di ieri, terzo turno di serie B, almeno otto goals sono stati ufficialmente attribuiti a una signora con velo celeste apparsa improvvisamente in caNpo e che, dopo aver segnato reti spettacolari, si è recata sotto la curva a festeggiare. Non conoscono i dettagli delle singole operazioni, ma fonti informate dicono che in realtà il totocalcio abbia avuto un solo vincitore di cui si ignorano gli estremi.
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