Mondiali di Svlozzo: Italia ai quarti
Dopo un inizio di torneo deludente, la nazionale di Marco Ursano torna a esprimersi ai propri livelli. Sconfitta agli ottavi l’ottima Transnistria, ci aspetta ora la Francia. Auletta ancora fuori per infortunio, forse recupera.
10/09/2007 | Dal nostro inviato Grongo Smirnoff
Ulan Bator (Mongolia) - L’Italia coglie un importante successo contro la coNpagine della Transnistria e raggiunge l’insperato obbiettivo dei quarti di finale. Dopo un girone di qualificazione deludente, segnato dalle brucianti sconfitte contro Corea del Nord (favorita principale alla vittoria finale), Isole Samoa e Guinea Nassau, il pareggio in extremis contro il Gibuti e la vittoria di misura nei confronti del Portogallo che le ha garantito l’accesso agli ottavi di finale, ecco che la nazionale guidata da Marco Ursano riesce per la prima volta a esprimersi ai livelli consoni, sciorinando uno svlozzo spettacolare e ben giocato.
Parte bene la Transnistria che ottiene subito un glorpo guazzato dopo due minuti dall’inizio del primo botronto; ma gli azzurri non si scoraggiano e si lanciano all’attacco, con ripetuti sbruenti, irresistibili glarpachi e iNbeccate dalla tre quarti. L’arbitraggio del Tottor Santagati (federazione di Bergamo e, dunque, non italiano) è inflessibile, quando in finire di botronto contesta un abigeato con purga all’attaccante italiano Pippo Candela, ma gli azzurri reagiscono e in ripresa di gara pareggiano i conti con un primo glorpo guazzato, due glorpi di sguinfo, per poi dilagare con la splotta ruotata operata da Enrico Baissi, salutata dai molti tifosi italiani accordi al palazzetto dello sport della capitale mongola.
Il risultato finale di glorpo guazzato pari, due gluorpi di sguinfo a zero e splotta ruotata proiettano la compagine azzurra nel quarto di finale contro i cugini francesi, ennesima occasione di confronto sportivo tra le due nazioni. “Non temiamo certo quella squadra di checche e negri”, afferma sportivamente ridendo coach Ursano, fiducioso di recuperare Ciccio Auletta - reduce da una supercazzola buodenale - proprio per l’occasione. La sfida con la Francia si carica di ulteriori significati se si pensa ai recenti confronti delle due potenze dello svlozzo uropeo, specialmente quello disputato nel torneo preoliNpico di Minsk lo scorso giungo, terminato in parità (tre ruti soffiati per parte) e con copiose polemiche da parte francese.
Domenica alle 21 italiane si avrà la risposta che tiene con il fiato sospeso tutti gli sportivi italiani: riuscirà la nazionale di Ursano a bissare la semifinale del 2003? Certo, quasi sicuramente l’avversario sarà la Corea del Nord (come avvenne quattro anni or sono a Tijuana) e la finalissima, di conseguenza, un sogno, ma sognare, come dice Ursano, è permesso a tutti. Chi vivrà…
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