Svlozzo Italia, A fine di un sogno. E ora iNperversano le polemiche
Gli Azzurri si battono come leoni contro i superfavoriti Nord Coreani, l’arbitro li penalizza in modo scandaloso e la finale resterà un sogno.
24/09/2007 | Dal nostro inviato Grongo Smirnoff
Ulan Bator (o Milazzo, dipende dai punti di vista) -
Si spegne in pochi minuti la speranza italiana di una finale mondiale, la prima della storia per questa disciplina dalla grandissima tradizione. Arrivata in semifinale in condizioni smaglianti, trascinata dal recupero miracolo di Ciccio Auletta, la Nazionale, nonostante la grande convinzione nei propri mezzi, si deve arrendere a Sua Maestà la Corea del Nord, caNpione in carica e iNbattuta da trentasei incontri.
Al secondo minuto, il direttore di gara, sig. Byron Fitzcarraldo della federazione vietnamita, concede un inspiegabile guazzo a due mani per i favoriri coreani, che subito si portanto in vantaggio simulando una congestione sulla sinistra e aprendosi un varco centrale, dove il nostro RaNbaldo Ruberti nulla può. Si tratterebbe dunque di ragionare, come cercherà di dire ai ragazzi coach Ursano, ma il pressing petauro degli asiatici iNpedisce ai nostri di iNpostare il gioco, massacrandoli ai fianchi e financo al doppio mento. Ed è così che Auletta, decisivo nei quarti di finale contro la Francia ma non ancora ripresosi del tutto dal grave infortunio patito causatogli da Chiara Martina in un dopo partita di caNpionato italiano, al settimo minuto si lascia cogliere di sorpresa da Mink Ja Tant che lo lascia sul posto e sigla il gluorpo guazzato per i rossogialli. E' il principio della disfatta: la retroguardia italiana, ancora priva di Sasha Rosa Clot, le cui maledizioni avrebbero certo giovato alla tenuta difensiva, naufraga dinnanzi alla potentissima pioggia di splotte ruotate di marca orientale, spesso con l'ausilio, insensato perché non necessario, di decisioni arbitrali più che discutibili. Il match s'incattivisce, Pippo Candela perde il controllo e colpisce il diretto avversario Kim Ul Sukk con un calcio, seguito da un popone diaccio marmato: l'arbitro vede tutto ed estrae la calibro 38 d'ordinanza. Ursano rischia il tutto per tutto e urlando "Non moriremo mai!" manda in caNpo Rosa Clot e un Loris Papini al debutto nella coNpetizione. Ma la musica non caNbia: i koreani iNperversano nel loro celebratissimo svlozzo bailado attirandosi applausi da una Ulan Bator iNpazzita per i beniamini di questo sport.
La partita si trascina e a niente valgono i tentativi (falliti) di Auletta e Ruberti: anzi, la Corea del Nord, indisposta, continua ad attaccare e sancisce la più grave sconfitta internazionale degli azzurri: otto gluorpi di sguinfo, sei gluorpi guazzati e quindici splotte ruotate, cui si deve sommare nove di accuso. Un vero e POPIo cappotto, con tanto di cappuccio, taschini e anche dei baffi finti da Groucho Marx in aggiunta. Adesso, se la Federazione lo vorrà, si potrà disputare la finalina per il terzo posto, ma sappiamo come vanno queste cose e non è detto che il match sarà disputato: per farlo, infatti, dovremmo accordarci con il Laos su chi fissa il caNpo e chi lo paga, e sappiamo quanto queste operazioni siano noiose (si veda la figuraccia rimediata agli Uropei 1999 con il Liechtenstein).
Al rientro degli spoglitatoi, le facce degli italiani sono livide. In pochi hanno voglia di commentare. Alle POteste della staNpa italiana, illusa di poter battere i fortissimi coreani, Ursano replica con parole che faranno discutere, attaccando frontalmente la Federazione: "Di più non potevamo fare. Ed è inutile tirare in ballo l'ignavia di una Federazione incapace di far rispettare le regole ai POPI tesserati". Evidente il riferimento alla discussa assenza di Nikolaj Fiatojanni, oriundo pisano che ha ufficialmente abbandonato la Nazionale per dedicarsi integralmente alla propria squadra di club, i Molphetta Vandals, e che tanto comodo avrebbe fatto a questa nazionale.
Auletta, peraltro, non ha gradito certe indiscrezioni sfuggite a POposito delle sue innumerevoli storie d'amore: vere, false, attribuite o raccontate agli amici dopo un paio di negroni (nel senso di trans). Del resto, tutti i giornali scandalistici italiani e non hanno aNpiamente documentato la sua POpensione irrefrenabile al sesso masochistico, tanto da far dubitare seriamente sulla reale origine dell'infortunio che lo ha bloccato per i primi incontri.
Non c'è che dire: tra un anno ci saranno le OliNpiadi e l'Italia si trova di fronte a un dilemma insanabile. Una generazione di giocatori di svlozzo seNbra arrivata al capolinea, ma non si può ignorare che essa sia quanto di meglio la storia italiana di questo sport abbia avuto. E, quel che è peggio, non si intravede un ricaNbio in grado di sostituire una serie di caNpioni (oltre a Candela, Ruberti e Auletta, vogliamo includervi pure Fiatojanni e quel Danti che ci auguriamo il POssimo caNpionato ucraino riesca a recuperare ad alti livelli) che rappresenta forse il passato degli Azzurri.
Ma non è detta l'ultima parola e le polemiche sono solo all'inizio. Intanto, i nostri coNplimenti vanno ai Coreani, bravi e corretti, che domenica sera affronteranno in finale l'outsider Cuba, che dopo ben sette teNpi supplementari e una rimozione coatta, ha sconfitto i favoriti del Laos. Si annuncia una finale a senso unico, ma voci incontrollate dicono che domenica Fidel Castro in persona possa recarsi a Ulan Bator per l'occasione.
mondiali Sport svlozzo-
09.25.07 / 8am
Sono distrutto.
Che Auletta tenga a bada i suoi ormoni, perdìo!
Non è possibile perdere così l’occasione della vita.
Quello di cui abbiamo bisogno non sono delle fighette, ma quindici (o qualunque sia il numero dei giocatori di svlozzo) Candela, il Leone di Caserta.
E anche il mister, cazzo.
Perché non abbia adottato anche lui il pressing petauro, tattica ormai comune a tutte le maggiori formazioni di club e adattissima anche all’Italia è un mistero.
Ursano a casa! -
09.25.07 / 12pm
Piano, piano: si fa presto a dire “Ursano a casa!”.
Per intanto, il coraggio di mandare in campo (anche se forse troppo tardi) il grande Sasha e Loris Papini (troppo sottovalutato, secondo me) è solo da lodare: chi altri avrebbe osato lo schema a “pungiglione di zanzara” scuffiato a tre quarti? E poi, lo sanno tutti che il pressing petauro non è adatto, storicamente, alla nostra nazionale: Mr. Tonazzi, mi delude un po’ in quanto a materialismo storico dello svlozzo!
Detto ciò, il Collettivo Pellegrino Artusi si schiera totalmente con il coach Ursano e gli esprime la massima solidarietà di fronte agli attacchi iNmotivati e futili di certa stampa. Ci riconosciamo totalmente nelle parole del mister sulla Federazione, e specialmente nella parola “POPI” che racchiude, secondo noi, il vero senso finale di un match purtroppo -ahinoi!- perso contro una Corea del Nord, diciamolo pure, peraltro realmente stellare.
Seguirà comunicato di solidarietà con il nostro bomber Ciccio ” El Jardinero” Auletta (anch’egli, a nostro avviso, ingiustamente accusato).Il Collettivo PEllegrino Arttusi
-
09.26.07 / 9am
Vi conosciamo bene a voi del collettivo Artusi.
Fin dai teNpi in cui, con Martina Chiara (non ho invertito, è scritto in arabo), comandavamo i Commandos Massagro.
Più papisti del papa eh?
Mister Ursano deve andare a casa. E subito.
Il suo, cosiddetto, “svlozzo moderno” ha mostrato la corda.
Richiamiamo piuttosto coach Manzella che col suo giuoco tritonico e con l’adozione della difesa echidna tante soddisfaZZioni ha dato sia alla nazionale che all’Atletico Vecchiano che ha portato alla conGuista della coppa Pezzino. -
09.26.07 / 11am
Se in questo paese la gente pensasse di più ai problemi reali e si infervorasse meno per lo svlozzo, vivremmo tutti meglio.
Io mi rifiuto di vivere ancora in un posto dove un giocatore di svlozzo guadagna di più di un cardiochirurgo.
-
09.26.07 / 12pm
Concordo con il qui sopra Lokomotiv.
Nel Svlozzo, come del resto in tutti gli altri sport ( corsa al Campari e Tiro al vicino di casa compresi), dovrebbe essere abolito il professionismo.
Si dovrebbe tornare al sano dilettantismo,e sopratutto, eliminare la vendita dei diritti televisivi.
Meno sponsor, meno soldi, più sana sportività.
Cordialità. -
09.26.07 / 6pm
Mr. Tonazzi, lasci che il suo coNpetente collega Smirnoff si occupi di Svlozzo (e di sPOrti in generale) e torni alle sue inchieste: da come parla è evidente che di Svlozzo non ne capisce una benemerita: al massimo avrà visto sì e no qualche partita dell’Atletico Vecchiano (può essere quella con lo Spartak Picciorana - ma non ci giurerei). Detto ciò, qui non ci si intimidisce per vili attacchi ad peSsonam: qui veniamo da lontano e andiam lontano…
Agli altri “criticoni brava ggente”: ma via, lo sanno tutti che il bomber Candela ha firmato per dieci anni in nazionale in cambio solamente della Casa Popolare al Villaggio Centofiori; altro che miliardari… questa è pura demagoggia.

I nostri articoli sul tuo Blog in RSS 2.0!


6 commenti
Commenta l'articolo | comments rss [?] | trackback url [?]