Il vecio coNpie 80 anni. Gli auguri del PGMI
26/09/2007 | Dal nostro inviato Grongo Smirnoff
Acapulco (o Pynerolo, a seconda dei momenti) - Enzo Bearzot coNpie ottant'anni: il vecio del calcio italiano, caNpione del mondo 1982 e siNbolo del pallone d'una volta, quando il doping c'era ma non ne parlava nessuno e non si sapeva un cazzo di ciò che avveniva all'estero, aumentando vertiginosamente il fascino di qualsiasi incontro Uropeo, è stato festeggiato con un incontro a sorpresa organizzato da un piccolo giornale rosa della POvincia milanese che gli ha fatto trovare gli azzurri di Spagna '82 in casa.
Dopo aver iNbracciato la doppietta, Bearzot ha minacciato di iNpallinare tutti, dicendo che ringraziava ma non avrebbe coNperato nulla: alle rimostranze degli affezionati giocatori, il vecio ha replicato dicendo d'andare tutti affanculo e che qualcuno facesse la colletta per tutti i soldi che Scirea (Gaetano, ex Juve e libero della Nazionale, morto nel 1989 a quasi 36 anni) gli doveva.
L'ex granata ha invece gradito il bollito di beagle e petauri che il suo vecchio amico e consigliere, il goNpagno Bladimiro, gli ha inviato assieme a due escort polacche.
Auguri, vecio, anche dal PGMI.
Nella foto: il goNpagno Bladimiro (con due stretti collaboratoti) ai teNpi di Italia '82, suggerisce le sostituzioni a Bearzot durante Italia - Camerun
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