CLAMOROSO! Ritrovato un cortometraggio inedito di Fellini!
Siberiaonline ritrova, negli archivi della Cineteca Nazionale di Roma, la prima prova assoluta da regista del Maestro riminese: Walter e il petauro.
1/12/2007 | Dal nostro inviato Tonazzi er Nano
Pontemammolo (RM) - Incredibile. Non ci sono altre parole per descrivere il clamoroso ritrovamento della prima assoluta di Fellini nel ruolo di regista. Prima de Lo sceicco bianco, prima anche della coregia di Luci del varietà, Federico aveva girato un cortometraggio.
La voce girava nell’aNbiente da diversi anni, ma i più (e noi tra loro, ammettiamolo) la ritenevano null’altro che una leggenda urbana. E invece…
E invece una troupe di siberiaonline comprendente il sottoscritto, Viktor Pugachev (studioso e attore italoirlandese) e il sor Guglielmo (ristoratore e assassino seriale), introdottasi clandestinamente negli archivi della Cineteca Nazionale allo scopo di impadronirsi dei negativi di alcune pellicole interpretate da Brigitte Lahaie (la pace su di lei), si è iNbattuta in uno scatolone contenente una pizza contrassegnata dalla scritta “Il vecchio puppe&culo”.
Ci siamo impadroniti della scatola e quale sorpresa quando, infine, abbiamo visionato il breve (poco più di cinque minuti) filmato: i titoli di testa, scarni e poveri, indicavano il titolo del filmato, “Palmiro e il petauro”. Ma quello che ci ha fatto letteralmente balzare sulla sedia è stato ciò che è seguìto: “scritto, diretto e interpretato da Federico Fellini – Roma 1949”.
Poi il film. Niente puppe e niente culi, con enorme delusione del Pugachev e contrariamente a quanto facevano presagire l’etichetta della pizza e le conclamate passioni del Maestro.
Au contraire una storia tanto breve quanto rigorosa. E decisamente politica.
Walter, il protagonista incarnato dallo stesso Fellini, è un iNportante uomo politico capitolino appartenente all’allora potentissimo Partito Comunista, cinefilo e occhialuto.
La sera, mentre solo in casa rimugina su Ombre Rosse e sul fatto che la Monument Valley è più affascinante della provincia di Latina, si rende conto che solo non è.
Un petauro, un piccolo scoiattolo volante si è introdotto nel suo modesto attico. Walter cerca di familiarizzare colla bestiola, fedele ai suoi alti ideali di fratellanza e coNprenZione (prekennedyani, verrebbe da dire). Il petauro, tuttavia, gli mangia tutta l’uva che gli aveva portato la zia Anita dall’orto e, alle rimostranze del Walter, ni rifila un morso nei coglioni.

Rocky Bordiga, coprotagonista del cortometraggio
A quel punto il protagonista si rende conto di aver sbagliato tutto: si reca in CaNpo de’ Fiori e annunzia al popolo di non essere mai stato, in realtà comunista (annuncio che non pare sorprendere la folla) e incita al linciaggio verso tutti i petauri che minacciano le tranquille esistenze dei cittadini romani, ovunque si trovino.
Il cortometraggio si chiude su una folla minacciosa che si avvia verso l’oasi incontaminata del Burone de la Maranella.
Non siamo noi le persone adatte a realizzare una approfondita analisi critica di questa straordinaria scoperta. La parola passa ai critici, agli storici del cinema, agli esegeti dell’opus felliniana.
Noi si va sul mulo a scaricarci i filmi di Brigitte Lahaie.
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11.15.07 / 10am
right…right..però nun annà a destra che ce sta er burone daa maranella..
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11.15.07 / 7pm
Che magistrale interpretazione di Uòlter!
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11.16.07 / 7pm
Callidi buontemponi,
era già da tempo conosciuta una versione tedesca del films, intitolata “Walter und Der Kurzkopfgleitbeutler” (che per quegli ignorantoni che non sanno il teTesco, vuole dire proprio: Walter e l’animalettodallatestacortacheportaunmarsupio - ah! La potenza della Teutonika Linkua!)
Ma fino ad oggi, suddetta versione era però attribuita al Maestro Fritz Lang.
Questa vostra iNportantissima scoperta ribalterà totalmente la critica del cinema teTesca e mondiale tutta, definitivamente.
Un grazie di Quore dal Collettivo tutto. -
11.16.07 / 9pm
Prego.

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4 commenti
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