Siberiaonline prende posizione (e si mette a sede): oggi parliamo di Donne&Cavalli
Senti nell’aria c’è già un raggio di sole più caldo che va come un sorriso che sa di bestialità… bestialità… bestialità…
15/12/2007 | Dal nostro inviato Bronski
Cari commensali, oggi parliamo di sesso colle bestie, ovvero di quella pruginosissima pratica che in albionico prende il nome di bestiality e che noi chiameremo zooerastia: ebbene sì, così viene definita nella nostra bizzarra lingua quell’antichissimo modo di voler bene agli animali, senza bisogno di guinzagli, selle e briglie, sempre che questi oggetti non fossero desiderati dalle deflorande partecipanti alle copule (ma, si sa, quelli non erano ancora teNpi di contaminazioni).
I più smaliziati (nonché i più canuti) ricorderanno gli spettacolini della nobildonna ungherese Ilona Staller, in arte Cicciolina, all’epoca in cui, all’apice del suo fulgor, si dedicava a (senza perderci in circonlocuzioni inutili): troNbare coi cavalli. E tutti a scandalizzarsi, e non si può, e che schifo, e povere beschie, e vi si denuncia, e ci sono i biNbi piccini. La parte dei più scassapalle, comme d’habitude, toccava agli ambientalisti fenocchi. Ma quali povere beschie? O, ma ci rendiamo conto?
Tralasciando il fatto che di vere troNbate eque si trattava (si apprezzi la vis comica), Siberiaonline esorta a riflettere sul fatto che noi esseri umani, con i cavalli ci facciamo questo: gli montiamo in groppa per andare a giro nei boschi (fracassandoci i coglioni per nulla, tra l’altro), li mettiamo davanti all’avatvo per avave (si noti bene: avave) i caNpi, li lasciamo a giornate all’aperto, anche se piove e senza dare loro nemmeno un ombrellino, e, last but not least, ce li mangiamo.
Mettiamoci una buona volta dalla parte dei cavalli e poniamoci dunque una domanda: questi seppur ignobili animali, avranno preferito sgainallo nel baugigi all’umorale ungherese o farsi affettare in bistecche e filetti?
Ebbene, Siberia prende dunque posizione in merito: c’importa una sega delle proteste degli animalisti in merito al sesso coll’animali (ci mancherebbe altro che prendiamo posizione a favore degli ambientalisti, non sia mai).
Anche perché, detto per inciso, a noi i cavalli ci stanno di molto sul culo: sono stupidi, qualunque cosa gli dici di fare, loro la fanno (e zitti, solo ogni tanto un nitrito, che non è altro poi che uno starnuto maleducato, senza mettersi lo zoccolo davanti a quel nasone beota che cianno), sono erbivori (e non accampino scuse ridicole tipo la Natura o stronzate del genere), se li frusti cominciano a correre come degli invasati senza chiedersi nemmeno dove stiano andando.
Infine: a noi la carne di cavallo ci fa di molto schifo, tutta dolciastra e appiccicosa. Preferiamo, come già varie volte ricordato: panda, istrici, scoiattoli, beagle(s), elefanti (usando poi la zanna come stuzzicadenti) balene (di cui mangiamo solo un pezzettino, buttando via il resto), cervi (con palco e tutto, siamo gente dallo stomaco stupendo, noi), camosci, foche monache. Poi se c’è da mangiare una bistecchina di cavallo, non ci tiriamo certo indietro: le bestie morte, noi, le mangiamo tutte (tranne, per ragioni religiose, lo scimpanzé). Ma se c’è scelta (e il gomunista ha sempre una scelta), si preferisce altro.
Per quanto riguarda Cicciolina (nostra vate, che tanto ha dato a noi e ai nostri vater), gloria eterna a lei e a tutta la sua stirpe.
Ah, Cicciolina usava anche trastullarsi con un pitone. Le signorine normali usano invece comprarsi le borse, di pitone. Per poi metterci dentro un bel vibratore, da utilizzare quando si sentono sole & abbandonate. Si lascia al lettore la decisione su quale sia il coNportamento più intelligente, nonché smaliziato.
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