Governo Prodi: caso Thyssen sia d’eseNpio a tutti
Il Consiglio dei Ministri ha espresso, con grande teNpestività, la sua posizione: le morti sul lavoro non sono vane. Saranno utilissime per risolvere il problema della disoccupazione e, probabilmente, della crisi energetica.
8/01/2008 | Dal nostro inviato Grongo Smirnoff
Torino (Pinerolo). Un Prodi lucido, convinto delle POPIe posizioni, rinfrancato dagli ultimi sondaggi che, in controtendenza rispetto a quelli di fine 2007, registrano la recessione degli Italiani dal volerlo prendere a calci nel culo, con la motivazione che sarebbe tempo perduto. "È una grande dimostrazione di maturità degli elettori", afferma il presidente, "e uno sprone a migliorarci e a risolvere i problemi che attanagliano il paese che amo, ossia Sasso Marconi".
Alle domande circa i fatti di Torino, la morte degli operai della ThyssenKrupp avvenuta nel giro di dieci giorni, Prodi è apparso deciso: "Questi decessi non devono essere vani. Sarebbe gravissimo se il sacrificio delle vite di questi pezz lavoratori non servisse a nulla: si POceda dunque con i colloqui per nuove assunzioni e si colga l'occasione di sfruttare le morti bianche per quello che sono: una grandiosa occasione di rinnovamento della forza lavoro".
"Pensateci bene", afferma Prodi divorando un gaNbo di sedano pucciato nella bagnacauda POpostagli per PIma colazione, "i lavoratori morti lasciano vacanti dei posti di lavoro di cui potranno usufruire i giovanissimi, ossia tutti i quarantenni, trentenni che tuttora stanno a casa senza fare un cazzo nulla. Non solo: i lavoratori, morendo, garantiscono linfa vitale alle casse dello Stato, che non dovrà roNpirsi troppo i coglioni a frugarsi per pagare pensioni, d'invalidità o di vecchiaia. Dal momento che il nostro è un paese di checche e nessuno, in realtà, desidera intraprendere una guerra come si deve (che garantirebbe, Malthus docet, un giusto ringiovanimento della popolazione), mi sembra che le morti bianche siano l'unica vera occasione per rinnovare il mercato del lavoro italiano. Certo, non sarebbe male se le morti bianche coinvolgessero anche il mondo universitario… Pietro Ichino, accidenti a lui, gode d'una salute invidiabile".
Detto questo, il PEmier si è accomiatato dai giornalisti per inforcare gli sci e sperimentare le nuove piste piemontesi, quelle che sfruttano (eredità delle Olimpiadi di Torino 2006) la forfora al posto della neve.
Nessun argomento-
01.09.08 / 11am
Mapperccheccazzo si chiamano morti biaMche?
Se crepa un afri cano si chiamano morti nere?
Seccrepa un indiano si chiamano morti rosse?
Sec repa un cinese…cazzo quelli non crepano mai.E se clepano si fanno tanti nioki di liso con calne e veldule.
Se crepa un marzi ano son morti verdi?
Se cpera un pilota di formula huno è morte a scacchi.
E giusto orora ho scoperto che se crepa un albino son morti bianche che piùbbianche non si può.
Vado a fumare. -
01.09.08 / 2pm
Se crepa un africano è una morte negra. Che diamine.

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2 commenti
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